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Paul Simon: concerto a Roma del 29/07/2008

 

Paul Simon: concerto a Roma del 29/07/2008


Le foto che ci ha inviato Pietro Guglielmo del concerto di Paul Simon a Roma del 29 luglio (Cavea dell'Auditorium Parco della musica).

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Submitted by midiesis on Fri, 2008-08-01 14:51.

Paul Simon è uno dei cantautori di maggior talento degli ultimi trent’anni. La sua carriera inizia da ragazzo, con un duo - formato con Art Garfunkel - che prende il nome da un famoso cartone animato, Tom e Jerry (rispettivamente Art e Paul). Dopo essersi separati e poi ritrovati, i due decidono di chiamarsi Simon & Garfunkel.
Nel 1968, Simon & Garfunkel registrano la colonna sonora del film di Mike Nichols “Il laureato”, con il singolo “Mrs. Robinson” che va dritto al numero uno in classifica e frutta al duo un Grammy come Miglior Canzone e Miglior Album. Dopo l’album BOOKENDS, che include il brano “Old friends”, i rapporti tra i due iniziano a guastarsi e il successivo BRIDGE OVER TROUBLED WATER (1970) è il loro canto del cigno. I due si dividono di nuovo: Garfunkel tenta la carriera di attore e Paul Simon debutta come solista con l’album eponimo, che è subito disco di platino.


Il successivo THERE GOES RHYMIN’ SIMON bissa il successo del primo, con canzoni come “Loves me like a rock”, “American tune”, “Kodachrome” e “Take me to the Mardi Gras”. Due anni dopo arriva l’album forse più famoso di Paul Simon, STILL CRAZY AFTER ALL THESE YEARS, con brani di successo come "50 ways to leave your lover" e "My little town," dove Simon ritrova Garfunkel per la prima volta dalla loro rottura. A questo punto, raggiunto il successo in coppia con Garfunkel e anche come solista, Paul Simon si cimenta con la carriera di regista e scrive, produce e recita nel film “One trick pony” (1980); e il brano della colonna sonora "Late in the evening" è un ennesimo successo.
L’anno successivo, Simon ritrova Garfunkel per un concerto a Central Park, seguito da mezzo milione di spettatori, che diventa poi un disco live. Il pubblico si aspetta la riunione artistica dei due ma l’uscita nel 1983 di HEARTS AND BONES, accreditato al solo Simon e con Garfunkel impegnato solo in qualche parte vocale, delude i fans ma incontra il favore della critica che lo definisce come l’album più personale (è incentrato sulla storia d’amore con l’attrice Carrie Fisher) e raffinato della sua carriera.
Devono passare tre anni prima del ritorno di Simon, che stupisce il suo pubblico con GRACELAND (1986), incentrato sui ritmi del Sud Africa: un disco che contribuirà alla diffusione presso il grande pubblico della world music. L’album è premiato con il Grammy nel 1987 ed è seguito nel 1990 da THE RHYTHM OF THE SAINTS che mescola il Sud Africa con il Brasile. Simon, questa volta da solo, affronta un altro concerto a Central Park (davanti a 750.000 spettatori) da cui viene registrato un live. Dopo sei anni di silenzio, Paul Simon ritorna nel 1997 con SONGS FROM THE CAPEMAN, che raccoglie le musiche di uno spettacolo allestito a Broadway e scritto dallo stesso Simon. Nel 2000 è la volta di un nuovo album che segna un ritorno di Simon alla sua originale vena cantautorale: YOU'RE THE ONE, che porta in tour fino al 2001.
Nel 2003-2004 riunisce nuovamente la storica coppia con Art Garfunkel, dando vita all'Old Friends Tour, che culmina nel luglio di quell'anno in un trionfale concerto ai Fori Imperiali di Roma e in doppio CD DVD pubblicato sotto Natale.
Nelle pause della reunion, Simon continua a lavorare al suo annunciato disco solista, inciso insieme A Brian Eno, che viene accreditato come responsabile dei “sonic landscapes” e co-autore di tre brani. Il disco si intitola SURPRISE e vede la luce nel maggio 2006.
http://www.rockol.it/biografia/Paul-Simon

Submitted by midiesis on Sab, 2008-08-02 08:18.

Pietro, aspettiamo un tuo commento sul concerto.

Submitted by Anonymous (not verified) on Dom, 2008-08-03 19:08.

Più che un commento musicale mi sento di dare un consiglio: se vi capita di voler vedere e sentire un gruppo o un cantante singolo che tra le varie tappe di un tour fa anche tappa a Roma all'Auditorium Parco della musica, scegliete quella tappa. E' una struttura stupenda dal punto di vista visivo ed acustico per godere la musica. Una capienza massima di tremila posti a forma di anfiteatro che ti da sempre la sensazione di essere sul palco e comunque sempre vicino all'artista. Per quanto riguarda Paul Simon è uno dei tanti artisti musicisti che seguo dai tempi della "gioventù" che riescono a darmi delle sensazioni importanti e profonde. Quindi, anche se a 50 anni, aver avuto la possibilità di sentirlo dal vivo non può che essere una esperienza gratificante dei sacrifici che la vita ci riserva.(altra esperienza simile fu qualche anno fa Eric Clapton).Ciao Pietro

Submitted by midiesis on Mon, 2008-08-04 13:57.
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